Borse europee, prova di rimbalzo. Ifo tedesco sopra le attese

Borse europee miste, trade war di nuovo in primo piano

La ripresa dei colloqui Usa-Cina e la buona chiusura dell’Asia sostengono le borse europee
Le borse europee tentano il rimbalzo dopo il rosso di ieri. A supporto dei mercati, oltre alla chiusura positiva dell’Asia, arriva la dichiarazione del segretario al Tesoro Steven Mnuchin sulla ripresa dei colloqui commerciali tra Usa e Cina, prevista tra due settimane. Si scommette anche su una fiducia delle aziende in Germania (Ifo) migliore del dato di agosto, dopo che i dati tedeschi relativi ai Pmi avevano appesantito le borse alla vigilia, assieme alla dichiarazione di Mario Draghi davanti all’Europarlamento: “L’economia dell’Eurozona non sta mostrando convincenti segni di ripresa”. Intanto in Gran Bretagna si attende il giudizio definitivo della Corte Suprema, che deciderà la legittimità della sospensione del Parlamento decisa da Boris Johnson. Fonti dall’Unione Europea riportano che una Brexit “No Deal” sia sempre più vicina. A cinque settimane dal 31 ottobre, le proposte dal Regno Unito non sono ancora soddisfacenti. E il tempo, inevitabilmente, stringe. L’Euro rimane sotto l’1,10 nel cambio con il Dollaro e in area 0,88 con la Sterlina. Petrolio fermo a quota 58 dollari al barile, stabile anche l’Oro a 1.520 $ l’oncia, risale invece il Rame, nuovamente sopra 2,62.
EQUITYDax 12.360 (+0,14%)Ifo dunque superiore alle attese: il 94,6 di settembre è superiore al 94,5 atteso e al 94,3 di agosto. Francoforte scambia nei valori della vigilia in barra neutrale, prevale ancora l’impulso ribassista che si è generato ieri dopo i 12.490 raggiunti venerdì, vicino ai massimi dal 25 luglio scorso. Per il momento tengono i supporti a 12.300 nonostante la rottura nella seduta di ieri a 12.264.

Ftse Mib 21.940 (+0,19%)Il giudizio di Ubs prevede un “buy” su Piazza Affari e sui Btp dopo il 27 settembre, quando il nostro governo avrà consegnato la nota di aggiornamento al Def, a patto che siano previste alcune riforme strutturali. Per ora l’indice tiene, anch’esso in barra neutrale. Tengono i supporti a 21.780, l’obiettivo rimangono i massimi dell’anno a 22.357 raggiunti il 25 luglio scorso.
Cac 40 5.642 (+0,21%)Cala di un punto la fiducia delle imprese francesi: 102 a settembre a fronte del 101 di agosto, in linea con le attese. Grafico speculare al Dax e al Ftse Mib: barra neutrale e impulso ribassista generato ieri ancora prevalente. 
Ibex 9.113 (+0,25%)Maglia rosa -per ora- tra le borse europee, Madrid cerca di accelerare approfittando del giudizio positivo da parte di S&P Global Rating, che ha promosso la Spagna da A- ad A con outlook stabile (l’Italia è BBB).
VALUTECome detto, l’Euro è stabile sotto l’1,10 nei confronti del dollaro, che nelle borse asiatiche è rimasto neutrale (dollar index a 98,67, +0,06%). L’indice Ifo dalla Germania potrebbe smuovere le acque dopo che i Pmi hanno contribuito al 1,0966 della vigilia, minimo degli ultimi 12 giorni. Da tenere d’occhio la Sterlina, da tre sedute ha ricominciato a perdere terreno seppur in modo lieve. A cinque settimane dal 31 ottobre, ha rivelato l’Unione Europea, le trattative, ma soprattutto le proposte del Regno Unito per una Brexit meno turbolenta possibile sono in stallo. E il comparto auto trema, in virtù di ulteriori dazi che potrebbero scattare in caso di No Deal.
Euro / Dollaro 1,0990 (-0,01%). Euro / Sterlina 0,8843 (+0,05%). Euro / Franco Svizzero 1,088 (+0,03%).

MATERIE PRIMEHa ricominciato a scendere il prezzo del Petrolio con l’inizio delle contrattazioni delle borse europee dopo 4 sedute in cui l’oro nero ha scambiato tra i 57 e i 59. Dopo un’ora il Wti apprezza a 58,1 dollari al barile (-0,45%). Al contrario, dopo una seduta asiatica poco mossa, l’oro ha ripreso a guadagnare terreno per quella che è la quarta seduta consecutiva di rialzi: metallo giallo a 1.523 dollari l’oncia (+0,1%). Dopo il 2,61 raggiunto stanotte, il rame sta ricominciando a scendere: -0,4%.

TASSI D’INTERESSEDopo il -0,6% di ieri, il Bund rimane attestato in area -0,58%. Il fatto che il rendimento del decennale tedesco stia tornando a scendere denota un’inclinazione, da parte degli investitori, nuovamente rivolta all’acquisto di beni rifugio, con meno propensione al rischio. Stabile il Btp a 0,84%, mentre lo spread scivola a 140 punti base, uno in meno rispetto alla chiusura di ieri.


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